40 anni dalla morte di Aldo Moro. L’Unione Giuristi Cattolici organizza un incontro il 10 maggio

































Si è tenuta questa mattina una conferenza stampa presso il bar Coppola di Sala Consilina, organizzata dall’Unione Giuristi Cattolici Italiani e dall’Ordine degli Avvocati di Lagonegro, in vista dei quarant’anni dall’omicidio di Aldo Moro. L’avvocato Angelo Paladino ha annunciato un incontro il 10 maggio alle ore 17.00 presso l’Aula Magna delle scuole elementari in via Matteotti, organizzato dall’Unione Giuristi Cattolici Italiani per ricordare il sacrificio di Moro.

Presidente della Democrazia Cristiana, il partito politico più grande d’Italia dell’epoca, Aldo Moro fu assassinato dalle Brigate Rosse il 9 maggio 1978, insieme ad altre cinque persone della sua scorta personale. Era la prima volta che all’interno dello stato italiano, nel dopoguerra, veniva ucciso uno statista e ancora oggi il suo assassinio costituisce una delle pagine più tragiche della storia d’Italia. Degno di nota è stato anche il contributo di Aldo Moro nella lotta al terrorismo, che aveva ucciso negli anni precedenti centinaia di persone, tra magistrati, poliziotti e giornalisti; ma soprattutto la sua volontà di combattere le contrapposizioni politiche, che vedevano protagonista il Partito Comunista, e di evitare la guerra civile.

Ancora oggi in Italia abbiamo un’emergenza terrorismo, che cammina sotto traccia e si alimenta con il rancore dovuto alle diseguaglianze sociali, alla povertà e alla disoccupazione” ha spiegato l’avvocato Angelo Paladino, presidente dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani della sezione di Sala Consilina.






Aldo Moro, inoltre, prima di essere un politico, era anche uno stimato professore universitario, un giurista cattolico, molto vicino al Papa dell’epoca, Paolo VI, che lo definì “un uomo mite e buono“.

Uomo di grandissima cultura e preparazione, noi giuristi ricordiamo Moro anche per il suo contributo nella realizzazione di alcune leggi della Costituzione Italiana e per la sua grande attualità politica: è giusto ricordare il suo sacrificio, soprattutto per toccare la sensibilità delle nuove generazioni” ha concluso l’avvocato Paladino.

– Justine Biancamano –





























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