244° Anniversario della Guardia di Finanza. Tutti i numeri delle attività del Corpo in Basilicata

































Questa mattina, presso la caserma “M.C. Gerardo Forlenza C.V.M.” di Potenza, alla presenza del Comandante Regionale, Generale di Brigata Antonio De Nisi, è stato celebrato il 244° Anniversario della Fondazione del Corpo. All’evento hanno preso parte gli Ufficiali ed i Comandanti di Reparto alla sede di Potenza, una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia e del Consiglio di Base di Rappresentanza ed un’aliquota di personale delle varie categorie in servizio nel capoluogo lucano. Il Comandante Regionale, dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del giorno del Comandante Generale, ha tenuto una breve allocuzione sull’impegno operativo dei militari nella lotta ai fenomeni di illegalità: evasione, elusione e frodi fiscali, sprechi di risorse pubbliche, contraffazione, traffici illeciti e degli altri obiettivi strategici di interesse per il Corpo. “Grazie a queste capacità operative ed investigative, volte ad approfondire i diversi fenomeni dell’illegalità, in maniera organica e completa, attraverso azioni trasversali, la Guardia di Finanza – ha sottolineato il Generale Antonio De Nisi – si conferma, oggi, quale presidio di straordinaria efficacia nel difendere gli interessi erariali e l’economia legale: il Corpo opera infatti a salvaguardia delle libertà economiche sancite dalla Carta Costituzionale“.

L’incontro è stato propizio per la consegna di alcune ricompense di ordine morale a militari che si sono maggiormente distinti nell’assolvimento dei compiti d’Istituto. La ricorrenza dell’Anniversario, inoltre, è stata l’occasione per tracciare un bilancio dell’attività operativa svolta dai dipendenti Reparti del Corpo nel periodo gennaio 2017 – maggio 2018. Le Fiamme Gialle della Basilicata sono impegnate nella lotta alle frodi fiscali e ai più gravi fenomeni di criminalità economico-finanziaria a tutela delle fondamentali libertà economiche dei cittadini, delle imprese e dei professionisti onesti.

E’ appena partito, in occasione dell’approssimarsi della stagione estiva, un piano straordinario di rafforzamento del dispositivo di sicurezza economico-finanziario nazionale messo in campo dalla Guardia di Finanza, volto a prevenire e contrastare fenomeni di illegalità diffusa, a tutela degli operatori onesti nei settori economici che, proprio nel periodo estivo, vedono incrementare il proprio fatturato. Nel periodo gennaio 2017 – maggio 2018, in relazione allo sviluppo di indagini di polizia giudiziaria riferite ai più gravi reati a sfondo economico-finanziario, le unità operative del Corpo della Basilicata hanno concluso 1.248 deleghe d’indagine dell’Autorità Giudiziaria ordinaria e della Direzione Distrettuale Antimafia. Le deleghe pervenute hanno interessato anche il comparto dei reati tributari, con una forte incidenza per quelle connesse all’emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.






Oltre alle indagini di polizia giudiziaria, sono stati eseguiti 690 interventi mirati (155 verifiche e 535 controlli) che hanno consentito di denunciare oltre 160 responsabili di reati fiscali. Individuati 130 evasori totali, soggetti che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultati completamente sconosciuti al fisco ed hanno sottratto alla tassazione oltre 67 milioni di euro. Non sono mancati i datori di lavoro che hanno impiegato i lavoratori in “nero” e irregolari. Sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per oltre 1,6 milioni di euro ed avanzate proposte di sequestro per oltre 10 milioni. Nel settore dei giochi e delle scommesse sono stati sequestrati 23 apparecchi terminali, 61 apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento e 16 punti clandestini di raccolta.

Nel periodo considerato, relativamente al settore della tutela della spesa pubblica, sono stati eseguiti oltre 380 interventi, che hanno interessato i più importanti flussi di spesa, dalla sanità alla previdenza, dai fondi comunitari agli incentivi nazionali, dalle prestazioni sociali agevolate agli appalti. L’ammontare delle risorse pubbliche indebitamente richieste o percepite da parte dei
211 responsabili è stato di circa 8 milioni di euro. In ambito sanitario, ci sono poi i “furbetti” del ticket, settore nel quale i 42 controlli mirati hanno consentito di individuare irregolarità nel 100% dei casi; in pratica le persone verificate avrebbero ottenuto prestazioni sanitarie gratuite senza averne titolo. I 246 controlli svolti nell’ambito delle prestazioni sociali agevolate (quegli aiuti economici e servizi sociali di assistenza spettanti ai cittadini che versano in particolari e delicate
condizioni economiche e sociali) hanno evidenziato irregolarità nel 50% dei casi.

Sul fronte del contrasto alla criminalità economico-finanziaria sono stati svolti accertamenti patrimoniali nei confronti di 214 soggetti, che hanno consentito di effettuare proposte di sequestro per un valore complessivo di oltre 1 milione di euro. Continua la lotta al mercato del “falso”, poiché tale illecito fenomeno fa male al Paese, danneggia il made in Italy, svilendo il prestigio del marchio italiano nel mondo. Nello specifico settore, le attività delle Fiamme Gialle Lucane hanno permesso di sequestrare complessivamente oltre 732mila articoli, recanti falsa indicazione di origine o pericolosi, denunciando all’Autorità Giudiziaria 34 responsabili. Il controllo del territorio per il contrasto ai traffici illeciti è assicurato attraverso un dispositivo d’intervento unitario, che integra tra loro le diverse componenti territoriale e investigativa, ha visto impegnate, tra l’altro, 4.128 pattuglie. Le indagini antidroga, condotte anche attraverso un capillare monitoraggio delle arterie stradali di collegamento tra i maggiori siti di interesse operativo, hanno portato al sequestro di 5.800 grammi di sostanze stupefacenti, 364 piante di cannabis, alla denuncia alla competente Autorità Giudiziaria di 64 persone, di cui 28 in stato di arresto, nonché alla segnalazione di 239 assuntori alle competenti Prefetture.

– Chiara Di Miele –

























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